ANTONIO TORRETTI

ANTONIO TORRETTI

Se dovessi usare solo tre parole per descriverti, quali useresti, e come mai?

Soprattutto con il mio lavoro e con me stesso sono ironico, severo e contraddittorio. L’arte come riflesso iperbolico della vita nutre in ventre un eterno gioco fra opposti: il Bene e il Male, il Bello e il Brutto…l’artista quindi, in quanto ambasciatore di questa verità dovrà avere in sé queste contraddizioni che poi vanno a costituire la tipica figura dell’artista sensibile e a volte un po’ folle.

ANTONIO

Il fine ultimo dell’arte deve essere il superamento dell’arte stessa. Antonio afferma che la realizzazione di una opera nasce dall’osservazione inconscia, estrarre la tecnica per arrivare ad un nuovo concept o viceversa. Il cuore di questo processo creativo si evolve solo grazie al sentimento.

SEWING IS A DEADLY BOREDOM

SACRIFICE MAKES YOU SEXY

WE LIVE LIKE FISH IN A CONDOM

antonio torretti

-Perché fai quello che fai?

Perché è un’attività senza “perché”. E solo chi fa arte per un’esigenza innata e immotivata può davvero fare arte.
ANTONIO TORRETTI

I BELIVE IN TECHNOLOGICAL EVOLUTION

ANTONIO TORRETTI

SERVE UN TERZO INCOMODO?