Emanuele Soldati

Dal Caos alla Paranoia

Emanuele Soldati indaga la natura umana, il suo processo artistico è iniziato con lo studio del caos e della paranoia in quanto denominatori comuni del collettivo.

Per molto tempo ha ricercato il caos come mezzo per una mente libera da preconcetti che la società dà come verità indiscutibili, successivamente si è spinto a cercare di comprendere cosa sia la paranoia, ovvero su come ci si convinca di qualcosa che non è reale.

Dal caos alla paranoia, Emanuele Soldati al lavoro su la sua opera Ronzii
Emanuele Soldati

PRESENTAZIONE

-Allora, raccontaci un po’ da dove vieni, chi sei?

Mi chiamo Emanuele e sono nato a Varese, dove ho frequentato il liceo artistico.

-Di cosa ti occupi?

Dopo due anni all’Accademia di Brera mi sono trasferito a Carrara per proseguire gli studi in scultura.

Oltre alla scultura ho molti interessi e mi ritengo un appassionato di musica, mi piace cercare sempre di nuova.

Opera di Emanuele Soldati dal titolo Contagio Paranoico del 2018, sono più opere disposte in un prato
Contagio Paranoico, 2018

INTERESSI

-Ti piace la musica? Hai un cantante, gruppo preferito?

Non ho un gruppo o un musicista preferito, credo che la musica accompagna i miei stati d’animo e viceversa. Ultimamente ascolto molto i Viagra Boys.

-Un film che secondo te tutti dovrebbero vedere?

Ugualmente per il cinema, essendo una passione è difficile decidere quale sia il mio film preferito, ma posso dire che adoro i film di Salvatores degli anni ’90 e primi 2000, come Puerto Escondido e Nirvana.

Opera dal titolo 'Acherontia Atropos' del 2020 creata da Emanuele Soldati insieme agli artisti del Basura Art Lab
Acherontia Atropos, 2020

-Qual è la forma d’arte che preferisci? (da andare a vedere/ a cui assistere: fotografia, pittura, scultura,

performance, ecc..) C’è un artista contemporaneo che consideri assoluto o che sia una fonte d’ispirazione?

Ho sempre ammirato la scrittura e il cinema in quanto hanno un coinvolgimento emotivo molto forte. Fattori che mi hanno spinto alla scultura, con la sua materialità e tridimensionalità, che mi permettono di fondere materia e pensiero nel mio lavoro che affronto quotidianamente con devozione ed entusiasmo.

Non c’è un artista che mi abbia ispirato in particolare, ma mi hanno sempre colpito gli artisti della Mutoid Waste Company, perché la loro arte è l’espressione del loro stile di vita e dei loro ideali.

Opera di Emanuele Soldati dal titolo 'Ronzii' del 2020 rappresentante una testa in marmo con degli insetti sopra
Ronzii, 2020

LAVORO

-Come nasce il tuo interesse per la ricerca artistica?

Non so come sia nato il mio interesse per l’arte, ho sempre avuto bisogno di esprimermi, di farmi le mie idee su ogni cosa e di discuterne con gli altri perciò credo che il bisogno di esprimersi, di liberare le emozioni, dei pensieri e idee sia parte di me, quindi è nato da un bisogno che ho compreso col tempo.

-Raccontaci come nasce un tuo lavoro. Parti da un’idea, una sensazione o che altro?

Non è stato semplice capire cosa volessi dire con i miei lavori, sono sempre stato affascinato dall’introspezione e dal potenziale della psiche umana. Per molto tempo ho ricercato il caos, come mezzo per una mente libera da preconcetti e convinzioni che la società ci dà come verità indiscutibili. Questo mi ha spinto a cercare di comprendere cosa sia la paranoia, ovvero come riusciamo a convincerci di qualcosa che non è reale. Caratteristica che hanno tutti gli umani, basti pensare alla megalomania, l’egocentrismo, invidia e gelosia, mancanza di autocritica, vittimismo, diffidenza e rancore.

Opera di Emanuele Soldati del 2016 dal titolo 'Paranoia', scultura in polistirolo, legno e carta
Paranoia, 2016

La paranoia è una convinzione immaginaria alla quale crediamo profondamente, come le religioni e gli estremismi politici. La paranoia è legata allo sviluppo della nostra mente, basandosi sul nostro naturale bisogno di porci delle domande e sulla nostra necessità di averne delle risposte, a costo di inventarcele. Così come è legata al nostro istinto di sopravvivenza, perché fin dalle sue origini la psiche deve esercitare la diffidenza e il sospetto per la sopravvivenza un tempo nella natura selvaggia e ora nella società selvaggia.

Opera di Emanuele Soldati dal titolo 'Istinto di sopravvivenza' del 2018, scultura in bronzo e marmo
Istinto di sopravvivenza, 2018

-Hai fatto un percorso all’accademia di Belle Arti; come descriveresti questo viaggio, come ti sei trovata? Immaginiamo che questo percorso ti abbia lasciato qualcosa, degli strumenti di lavoro che utilizzi o delle influenze particolari.

Tutta questa ricerca è nata durante i miei studi accademici, verso la fine del triennio. Ho molto da ridire sull’istituzione accademica, ma allo stesso tempo devo ringraziarla perché ho scoperto la passione per lo studio e la ricerca, anche se non sono fattori eccessivamente richiesti all’interno dell’Accademia.

-Qual è il tuo lavoro che finora è stato più apprezzato? E quale quello che tu preferisci?

Non ho idea di quale sia il mio lavoro più apprezzato, quelli che preferisco sono un inedito che sto ultimando e un lavoro di gruppo che ho fatto con i miei compagni del Basura Art Lab, intitolato Moloch’s Death è un totem di marmo e ferro installato nel parco artistico di Mutonia.

Opera di Emanuele Soldati dal titolo 'Memento Aequilibrium' del 2021
Memento Aequilibrium, 2021

INTERAZIONE CON IL MONDO ESTERNO

-I social sono ormai una piattaforma indispensabile per pubblicare i propri lavori ed essere conosciuti; tu come vivi questa dimensione, e soprattutto, quanto la reputi importante per ciò che fai?

Per quanto riguarda i social credo che siamo ancora in fase di comprensione, la mente umana si sta ancora adattando a questo nuovo modo di relazionarsi, a questa nuova globalità. Ci vedo lati positivi come negativi. Sono mezzi che ci mettono in contatto con il mondo, ma questo può portarci a uniformarci e sminuendo la unicità. In realtà questo è un argomento sul quale bisognerebbe spendere veramente tante parole.  La psicologia umana sta mutando a una velocità incomprensibile tramite questi nuovi mezzi.

Opera di Emanuele Soldati, 'Skull and Marble' 2019
Skull and Marble, 2019

-Sei stato a Milano, come ha influito su di te questa città? Il luogo in cui ti trovi ha un’influenza su di te e su ciò che produci?

Ovviamente l’esperienza a Milano mi ha influenzato anche se non ho ancora ben capito come, lo ricordo come un periodo abbastanza solitario in un ambiente affollato e caotico in una città inquadrata. Carrara è sicuramente più tranquilla, ma con una buona realtà artistica, lascia più spazio al pensiero alle relazioni tra le persone, ma non ha tutte le possibilità e le realtà della grande città.

Opera di Emanuele Soldati dal titolo 'Corona dei bisbigli Mentali - Da pensiero nasce pensiero' Ottone
Corona dei bisbigli Mentali – Da pensiero nasce pensiero, 2022

-Quali sono i tuoi prossimi obbiettivi e progetti?

I miei prossimi progetti riguardano sia il laboratorio che ho creato con altri studenti, ovvero il già citato Basura Art Lab, nel quale facciamo lavori di gruppo, personali ed eventi con concerti e spettacoli. Ovviamente ho in mente di proseguire con le mie sculture, per ora continuando sulla medesima ricerca.

-Infine, ci indicheresti tre giovani artisti che stimi ed ammiri?

Sofia Cassina, Andrea Delle Ave e Teodoro Viti


Se vuoi saperne di più su Emanuele visita il suo instagram.

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