Martina Dalla Vecchia

Estetica ed equilibrio

Alla base delle opere di Martina Dalla Vecchia troviamo la ricerca dell’estetica, della simmetria e dell’armonia visiva. Partendo dai sogni, anche fatti ad occhi aperti, riporta nelle fotografie e nei video sensazioni vissute e/o immaginate. 

Iridescent, Martina Dalla Vecchia 
Fotografia di una ragazza riflesso nella finestra al tramonto
Iridescent

PRESENTAZIONE

-Allora… raccontaci un po’ da dove vieni, chi sei, quanti anni hai?

Mi chiamo Martina Dalla Vecchia, abito in provincia di Vicenza e ho 24 anni.

Lines, Martina Dalla Vecchia 
Fotografia del corpo
Lines

-Di cosa ti occupi?

Mi occupo di arte multimediale. Fin da piccola sono stata interessata al mondo artistico, ma grazie al triennio che ho frequentato mi sono particolarmente appassionata alla fotografia e alla video arte.

INTERESSI

-Ti piace la musica? Hai un cantante, gruppo preferito?

Si mi piace molto la musica, non ho un genere che mi appartiene particolarmente, mi piace sperimentare e ascoltare sempre qualcosa di nuovo. Proprio per questo mi risulta molto difficile definire quello che potrebbe essere un cantante preferito, ma in questo momento potrei dire Anderson Paak, un mix dei miei generi preferiti equilibrato perfettamente: Rap, Soul, Blues e Jazz.

Edge, Martina Dalla Vecchia 
Fotografia in bianco e nero di una ragazza
Edge

-Un film che secondo te tutti dovrebbero vedere?

Persona di Ingmar Bergman, è il mio film preferito in assoluto: ci ritrovo un mix perfetto tra estetica e interpretazione.

-Qual è la forma d’arte che preferisci? (da andare a vedere/ a cui assistere: fotografia, pittura, scultura, performance, ecc..) C’è un artista contemporaneo che consideri assoluto o che sia una fonte d’ispirazione?

La forma d’arte che preferisco è il cinema e la video arte, sono molto attratta dalla parte visiva e dalla costruzione dei filmati. Complice anche il mio percorso di studi, ci ritrovo sempre molti elementi che stimolano il mio lato artistico e che mi motivano a creare qualcosa di personale. 

Non c’è un artista contemporaneo che considero assoluto, ma sicuramente Ólafur Elíasson mi interessa particolarmente: trovo le sue installazioni particolarmente interessanti e immersive. Ho avuto la fortuna di vederne qualcuna dal vivo, il che ha scatenato in me una particolare emozione e attenzione nei confronti dei temi trattati da questo artista.

Breathlessness, Martina Dalla Vecchia
Fotografia
Breathlessness

-C’è un momento della giornata che ti piace particolarmente?

Mi piace il tardo pomeriggio d’inverno, quando lo scuro arriva abbastanza presto.

LAVORO

-Come nasce il tuo interesse per la ricerca artistica?

Il mio interesse che poi sfocia in progetti personali, nasce dalla mia formazione in Accademia, grazie a tutti gli stimoli che ho avuto sono riuscita a conoscere molte persone e molte realtà, che a loro volta hanno suscitato in me un bisogno di esprimermi attraverso l’arte.

Pure Gold, Martina Dalla Vecchia 
Fotografia con filtro giallo
Pure Gold

-Da dove ti è venuta l’idea e come ci sei arrivata?

Non credo che l’idea sia nata da qualcosa di specifico, credo piuttosto che avvicinandomi a quante più realtà potessi, sia venuta a conoscenza di un lato di me che aveva il bisogno di uscire attraverso la creazione di qualcosa.

-Un’emozione che sapresti nominare mentre lavori?

Mentre lavoro sono sempre motivata, non perdo mai la volontà di portare a termine ciò che sto creando, anche se mi trovo davanti ad ostacoli.

Iridescent, Martina Dalla Vecchia 
Fotografia di ragazza riflessa alla finestra
Iridescent

-Che cosa sentivi necessario: fare qualcosa di diverso, oppure andare oltre? Avevi un’idea chiara di quello che bisognava fare?

All’inizio non avevo molto chiaro quello che volevo fare, avevo chiaro solo come volevo che fosse visivamente il mio lavoro, per me era ed è molto importante l’estetica.

Contact, Martina Dalla Vecchia 
Fotografia corpo con filtro grigio
Contact

-Prima di cominciare a lavorare hai già chiara l’idea di come sarà il tuo lavoro? Oppure è quando cominci che hai un’idea di quello che farai?

Mi piacerebbe lavorare come artista ma non solo, vorrei mantenere questa sfera per me e per la mia libera espressione, quando posso e voglio. Non voglio che produrre qualcosa diventi un obbligo per poter sopravvivere; il mio sogno sarebbe di lavorare in una galleria, o comunque in una realtà a stretto contatto con gli artisti, e produrre poi per conto mio ciò che mi sento di fare.

Dotted Skin, Martina Dalla Vecchia 
Fotografia collo con filtro rosso
Dotted skin

-Che ruolo svolgono i titoli per te? E quando li assegni? Di solito i titoli vengono prima o dopo che hai finito il tuo lavoro?

I titoli non sono importanti, di solito li assegno a lavoro finito. Cerco sempre di trovare qualcosa di particolare ma non mi riesce quasi mai, quindi la maggior parte delle volte scelgo qualcosa di semplice anche se non troppo diretto.

Lines, Martina Dalla Vecchia 
Fotografia mano e collo
Lines

-Quale sarebbe il loro significato?

Le parole che compongono i miei titoli fanno sempre riferimento ad un lato più velato del mio prodotto artistico, sopratutto quando si tratta di video: mi piace che una persona pensi al senso del titolo che ho assegnato e che ci dia anche una sua interpretazione.

-Quand’è che senti che un lavoro è finito?

Sono un’insanabile perfezionista quindi per me il lavoro non è mai finito. Cerco sempre il minimo errore e modifico molte cose impercettibili fino all’ultimo momento. Nella realtà la maggior parte delle volte torno alla prima versione completa che avevo creato.

Dotted skin, Martina Dalla Vecchia 
Fotografia collo con filtro rosso
Dotted skin

-Ti capita di doverti fermare mentre stai lavorando, perché non hai in casa il tipo di pezzo o di materiale che ti serve, e di dover aspettare finchè non lo trovi?

Si mi capita spesso, però oltre che perfezionista sono una persona impaziente, quindi cerco sempre di trovare una soluzione momentanea per non abbandonare il lavoro durante l’attesa. 

-Quale lavoro secondo te funziona di più rispetto agli altri?

Secondo me tra tutti i miei progetti funzionano meglio i cortometraggi, attraverso questa forma d’arte riesco ad esprimermi meglio e a raccontare anche qualche lato di me, oltre che della mia personalità estetico-artistica.

Silky, Martina Dalla Vecchia 
Fotografia ragazza con occhi chiusi
Silky

-Raccontaci come nasce un tuo lavoro. Parti da un’idea, una sensazione o che altro?

Per realizzare i video di solito parto da un sogno che faccio, non necessariamente durante il sonno, anche un sogno ad occhi aperti: mi immagino spesso situazioni e mondi estranei a me.

Una caratteristica da cui parto e che accomuna tutti i miei progetti è la ricerca estetica, la simmetria, l’armonia visiva; elementi che creano un filo conduttore per tutti i lavori e che li rendono ben riconoscibili.

-Hai fatto un percorso all’accademia di Belle Arti; come descriveresti questo viaggio, come ti sei trovata? Immaginiamo che questo percorso ti abbia lasciato qualcosa, degli strumenti di lavoro che utilizzi o delle influenze particolari.

Il mio percorso in Accademia è stato un viaggio molto complicato che però rifarei mille volte. Lo riconosco come il mio periodo più felice, sono cresciuta e sono riuscita a trovare me stessa al 100%. Le difficoltà ci sono state, i momenti di crisi anche, ma sono sempre riuscita a superarli più forte e convinta di prima. L’Accademia mi ha insegnato a portare molta pazienza e a perseverare dandomi la possibilità di confrontarmi con tantissime forme d’arte, così da riuscire a trovare quella più adatta a me.

-Qual è il tuo lavoro che finora è stato più apprezzato? E quale quello che tu preferisci?

Il lavoro che io preferisco è Early Bird catches the worm: un cortometraggio che ho realizzato in seguito ad un sogno che ho fatto; mi ricordo la sensazione che ho provato al risveglio come se fosse successo ieri. Era un emozione triste e angosciante, talmente forte e unica che non sapevo come descriverla e comunicarla se non con un video. 

INTERAZIONE CON IL MONDO ESTERNO

-I social sono ormai una piattaforma indispensabile per pubblicare i propri lavori ed essere conosciuti; tu come vivi questa dimensione, e soprattutto, quanto la reputi importante per ciò che fai?

Credo molto a questa nuova tecnologia, non solo per farsi conoscere ad un possibile pubblico, ma per interagire con altri artisti, minori o maggiori, che arricchiscono in ogni modo il proprio bagaglio artistico. 

Contact, Martina Dalla Vecchia 
Fotografia corpo con filtro blu
Contact

-Sei stata a Milano, come ha influito su di te questa città? Il luogo in cui ti trovi ha un’influenza su di te e su ciò che produci?

Sono stata a Milano dopo aver vissuto per 3 anni a Venezia e uno ad Amsterdam, sono città molto diverse. Per me è molto importate vivere in un luogo che mi dia stimoli in continuazione, ragion per cui durante il Lockdown il mio lavoro si è un po’ fermato. Milano è una città importante per me perché grazie alle innumerevoli sollecitazioni, sfumature e realtà è riuscita a ridare vita a tutti i progetti artistici che avevo messo in stand by a causa del Covid.

-Quali sono i tuoi prossimi obbiettivi e progetti?

Il prossimo progetto che voglio portare avanti è quello che realizzerò per la mia tesi, è una ricerca sul mondo degli NFT, sto scoprendo una nuova realtà che mi entusiasma moltissimo. Affronterò questo progetto come un’ideatrice e un’organizzatrice, ma mi piacerebbe buttarmi sulla Crypto arte anche proprio come artista.

-Quali sono i progetti che non sei ancora riuscito a realizzare?

Molti progetti fotografici legati all’architettura, un’altra mia grandissima passione. Avevo in mente dei piccoli viaggi per portare avanti questi progetti, che però, sono stati bloccati dal Covid.

-Cosa significa per te essere artisti oggi?

Essere artisti oggi per me significa aver trovato un modo di esprimere se stessi che va al di là delle semplici parole; significa trasmettere emozioni senza parlare e senza doverle descrivere; significa lasciare agli altri una libera interpretazione di noi stessi, senza fornire loro qualcosa che li possa guidare lungo un sentiero preciso.

Introspective, Martina Dalla Vecchia 
Fotografia ragazza con filtro giallo
Introspective

Ringraziamo Martina per aver risposto alle nostre domande, potete continuare a seguirla  sul suo profilo Instagram .

Scopri altri artisti emergenti sulla nostra rivista Venticento Art Magazine.