Aurora Miserendino concepisce la sua ricerca come un’indagine intima sul quotidiano, volta a registrare l’evanescenza delle cose tra le pieghe e le crepe della routine. Rifiutando i confini di un singolo medium, la sua pratica si muove fluida tra pittura, disegno e performance, mantenendo la materia come un punto fermo e insostituibile. Per l’artista la vera meta coincide con la ricerca stessa: un viaggio profondo che accoglie l’errore e i vuoti come feritoie preziose per continuare a scavare verso l’autenticità.
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Valentina Nisi
La ricerca di Valentina Nisi si concentra sulla pittura a tecnica mista e sul collage materico, utilizzando carte antiche e rovinate dal tempo. Le sue opere esplorano il tema del doppio e dell’autoritratto interiore, muovendosi in un costante e viscerale equilibrio tra maschera e inconscio, controllo e caos.
Arianna Pessina
Arianna Pessina, artista visiva cresciuta nella provincia milanese, sposta la sua ricerca oltre il limite del foglio bianco, trovando nel carboncino non un semplice mezzo, ma una materia generativa. Arianna non traccia segni, ma scava nel buio profondo della superficie per sottrazione, lasciando che le immagini emergano come frammenti di memoria instabili, in perenne equilibrio tra presenza e scomparsa.
Giulia Tani
Giulia Tani racconta la propria ricerca artistica, in cui la musica diventa il punto di partenza per composizioni astratte e processi creativi spontanei, esplorando il rapporto tra emozione, gesto e sperimentazione pittorica.
Sara Lidia Girelli
Sara Lidia Girelli intende la pratica pittorica come un laboratorio alchemico, dove il rigore della sua impostazione scientifica incontra l’imprevedibilità della materia viva. Attraverso l’azione corrosiva del sale e la fluidità degli inchiostri, l’artista trasforma l’urgenza primitiva della rabbia in un rito di sedimentazione silenziosa e controllata. Il suo è un gesto radicale che sfida il sovraccarico visivo del contemporaneo, arrivando a nascondere la superficie a se stessa pur di preservare la purezza incontaminata del segno.
Lorenzo D’Alba
Per Lorenzo D’Alba l’arte è sempre stata una sicurezza, una serenità, una sensazione di benessere che nasce nell’atto della creazione, una sensibilità che si attua nell’atto della realizzazione delle sue opere. Ogni sua opera richiede una nuova spinta alla ricerca, per dare vita a un’esperienza, a un racconto per immagini da condividere con chi è disposto a guardare.
Angela Maria Cortese
Angela Maria Cortese ha sempre provato un’attrazione inspiegabile verso determinati mezzi e idee artistiche, che indaga e approfondisce, costruendo attorno ad essi i suoi lavori. Attraverso le sue opere riesce a rimanere fedele al suo istinto creativo trasmettendo quello che sente profondamente.
Alessandro Giove
La ricerca di Alessandro Giove è mossa da numerosi interrogativi quotidiani con cui ricerca gratificazione e commozione.
Elisa Pini
La ricerca di Elisa Pini si focalizza sull’unità materiale di uomo e mondo naturale.
E’ interessata all’ambivalenza della vita sotto forma di amore e violenza, alla dissolvenza dei corpi per la loro caducità e per il metabolismo confuso a cui appartengono.
Cristina de Pedrojuán
Per Cristina de Pedrojuán, l’arte è l’espressione della propria sensibilità: una necessità, un piacere che la fa stare bene e una libertà conquistata nel lavorare la materia. Questa passione nasce dal desiderio di giocare e sperimentare con installazioni e video 3D. Per lei, l’opera d’arte è un essere vivente che evolve e muta nel processo creativo, generata dall’urgenza di dare forma a un’idea e di scoprirne l’esito.









