L’alfabeto artistico di Mario Cerrone è un intreccio di archetipi lontani: l’arte ellenica e cicladica, così come l’iconografia bizantina, rappresentano le fondamenta di una ricerca che mira a fondere il contemporaneo con le radici dell’antico. Forme flessuose, colori liberi, echi a tempi remoti, tutto parla della volontà di raccontare la sua origine nelle proprie opere, in una narrazione artistica che non mira alla perfezione formale quanto, piuttosto, a quel caos dinamico e vitale che è l’arte delle origini.
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Sara Fondrini
Le opere di Sara Fondrini sono profondamente espressive. Il suo è un abbozzare di volti, soggetti irriducibili e immortalati nella loro esistenza, nella singolarità del loro stato d’animo.
Giulia Serra
Le opere di Giulia serra sono estremamente eclettiche: spaziano tra collage, disegni e bozzetti dalle linee nervose, frammenti veloci di città e composizioni lineari al limite tra figurativo ed astratto. La sua arte è fatta per comunicare: un medium eloquente tra le sue idee e l’esterno.
Martina Cinotti
Le opere figurative di Martina Cinotti, studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Brera, raccontano di un’indagine sulla rappresentazione del sé e sul corpo. Pennellate morbide, contorni sfumati e fusi dai colori, palette neutre e vive descrivono paesaggi interiori, è così che le tele diventano specchi acquarellati, pronti a riportare ogni vibrazione a chi le osserva.
Ilaria Berzaghi
L’arte di Ilaria Berzaghi si dirige in una direzione materica e spesso astratizzante. Sulle sue tele si avvicendano palette neutre e segni archetipali, forme tridimensionali emergono dalle superfici piatte e delineano accessi a un mondo interiore. dove ogni conflitto si annulla, disperdendosi nella materia pittorica.
Rossella Barbante
Le opere pittoriche di Rossella Barbante sono sublimi stratificazioni di colori e materia che si fondano nella volontà di trasporre il problematico rapporto tra uomo e paesaggio. Le sue tele si configurano infatti come campiture vivaci, in cui le sfumature si avvicendano e sovrappongono delineando i confini astratti di suggestioni e riflessioni attorno a questo tema.
Michele D’Amico
Le opere di Michele D’Amico nascono dalla curiosità del volersi mettere alla prova. Si dà così vita a composizioni abitate da soggetti con occhi grandi ed espressivi e in cui il colore, vitale e brillante, si configura come un tratto dominante.
Francesco Rocca
Tutto nella poetica del giovane pittore Francesco Rocca è apparente stasi e vivo sentimento. I suoi soggetti classicheggianti si tingono di possenti contrasti e si vestono di aloni surreali dagli echi notturni.
Riccardo D’Avola-Corte
L’ osservatorio del panorama artistico milanese da parte del nostro magazine riprende con l’intervista a Riccardo D’Avola Corte: un giovane artista molto radicato nel presente e con una spiccata tendenza a cogliere la permeabilità della vita.








