Julie Frosi

Julie Frosi traduce lo spazio metropolitano in un archivio intimo di immagini, raccogliendo e stratificando frammenti di realtà quotidiana sottratti alla strada. Muovendosi tra il rigore della grafica d’arte e l’inaspettata fluidità della pittura, la sua ricerca si configura come una mappatura visiva delle radici e del territorio. L’artista ci racconta di una Milano poetica e nascosta, svelando un processo creativo che si nutre di attese febbrili, incontri e di quel lirismo silenzioso che si annida negli anfratti della metropoli.

Laura De Ponti

Laura De Ponti definisce la sua ricerca come una “necessità istintiva” che si focalizza lungo il confine del tempo. Attraverso una street photography rigorosamente analogica, una composizione calibrata e una profonda connessione con la realtà quotidiana, Laura indaga il legame autentico tra l’uomo e il suo spazio. Le sue opere, come la serie aperta Le

Indira Offerman

Indira Offerman vede il suo lavoro con i video come una forma di resistenza, in cui la musica è la vera scintilla che fa nascere le immagini nella sua mente. Attraverso racconti che si muovono in cerchio, l’artista esplora la fragilità dei ricordi e mette in dubbio la realtà, dimostrando che le immagini non dicono mai una verità assoluta. Il suo è un tentativo di trasformare sogni, memorie d’infanzia e vecchi archivi per liberarli dal loro significato passato, lasciando lo spettatore davanti a domande aperte che non cercano una risposta definitiva.

Rocco Scorrano

Rocco Scorrano vuole creare il suo sistema d’artista senza per forza entrare nel sistema dell’arte, per farlo non giustifica il suo lavoro quando è finito perché crede che un’arte giustificata sia un’arte senza idea. Il suo punto di ispirazione, infatti, è la ricerca stessa che gli permette di strutturare un pensiero critico.

Valeria Limongi

La ricerca artistica di Valeria Limongi, giovane fotografa originaria della Basilicata, nasce dalla necessità di esternare i propri sentimenti e le proprie emozioni. Nelle sue fotografie, Valeria esplora il rapporto tra la realtà e la maniera in cui noi la percepiamo, attingendo dal mondo onirico e dei “sogni ad occhi aperti”.

Arianna Caratozzolo

Di origini calabresi, la giovane artista Arianna Caratozzolo ha iniziato ad esplorare il mondo della fotografia come narrazione durante il lockdown, e non lo ha più abbandonato. La sua ricerca si concentra principalmente sulla narrazione della sua storia famigliare, ma indaga anche tematiche politiche-sociali.

Camilla Klimciuk

Camilla Klimciuk definisce la sua ricerca come un “canto libero” che vibra nelle tonalità del Blu di Prussia. Attraverso una fusione di fotografia sperimentale, tecniche miste e una profonda connessione spirituale con la natura, Camilla indaga il legame ancestrale tra uomo e terra. Le sue opere diventano così tracce vive di un dialogo tra anima e mondo, capaci di restituire alla materia una dimensione lucida e profondamente poetica.

Alessia Gancitano

La ricerca artistica è per Alessia Gancitano un modo per indagare il passato della sua famiglia. Attingendo a vecchie fotografie e visitando i luoghi in cui esso è stato tessuto, la giovane fotografa affronta anche temi storico-sociali complessi legati alla memoria collettiva.

Angela Maria Cortese

Angela Maria Cortese ha sempre provato un’attrazione inspiegabile verso determinati mezzi e idee artistiche, che indaga e approfondisce, costruendo attorno ad essi i suoi lavori. Attraverso le sue opere riesce a rimanere fedele al suo istinto creativo trasmettendo quello che sente profondamente.