Sara Lidia Girelli

Sara Lidia Girelli intende la pratica pittorica come un laboratorio alchemico, dove il rigore della sua impostazione scientifica incontra l’imprevedibilità della materia viva. Attraverso l’azione corrosiva del sale e la fluidità degli inchiostri, l’artista trasforma l’urgenza primitiva della rabbia in un rito di sedimentazione silenziosa e controllata. Il suo è un gesto radicale che sfida il sovraccarico visivo del contemporaneo, arrivando a nascondere la superficie a se stessa pur di preservare la purezza incontaminata del segno.

Dana Bordoli

L’Arte per Dana Bordoli è un mezzo per raccontare silenziosamente se stessa. La tavolozza sintetica e cupa, la predilezione verso linee di disegno istintive e l’inserimento di materiali eterogenei come pezzi di giornale, fanno delle sue opere dei racconti, delle traduzioni del mondo tramite il suo peculiare sguardo e perdono così qualsiasi volontà classificatoria, per darsi alla completa soggettività.