Le immagini che Elio Guazzo, studente di pittura all’Accademia di Belle Arti milanese, evoca nelle sue opere figurative sono simili a miraggi. Sagome che si prefigurano come apparizioni volatili, parlano di una presenza che è anche assenza. I suoi soggetti nascono così dalla superficie: imprendibili, impalpabili e leggeri.
Tagmilano
Giorgia Guaglianone
Le opere pittoriche di Giorgia Guaglianone, giovane artista dell’Accademia di Brera, parlano di materia e di spirito. Le sue tele sono al confine tra tempeste romantiche e visioni astratte: superfici su cui è impresso un sentire istintuale e libero. Giorgia racconta così di emozioni contrastanti, di malinconia, di sublime poesia.
Giovanni Tronfi
L’interesse verso le materie organiche e l’amore per la pittura surreale sono le coordinate dichiarate da Giovanni Tronfi come base della sua ricerca artistica. Le sue composizioni si animano infatti di strutture molecolari, al limite tra un microcosmo scientifico e una surrealtà sospesa nel vuoto, gravitando, aggregandosi, componendo forme, in una superficie priva di ogni riferimento spazio-temporale.
Sarah Catalano
La produzione artistica di Sarah Catalano è estremamente evocativa. Le opere figurative di questa giovane artista sono infatti permeate di sensazioni, impresse sulla tela con i toni neutri della terra nella forma di ritratti o di nature morte. La ricerca del dettaglio si alterna così a momenti sfumati che sanno di echi lontani. La superficie trascolora come fosse fatta di ricordi.
Mario Cerrone
L’alfabeto artistico di Mario Cerrone è un intreccio di archetipi lontani: l’arte ellenica e cicladica, così come l’iconografia bizantina, rappresentano le fondamenta di una ricerca che mira a fondere il contemporaneo con le radici dell’antico. Forme flessuose, colori liberi, echi a tempi remoti, tutto parla della volontà di raccontare la sua origine nelle proprie opere, in una narrazione artistica che non mira alla perfezione formale quanto, piuttosto, a quel caos dinamico e vitale che è l’arte delle origini.
Sara Fondrini
Le opere di Sara Fondrini sono profondamente espressive. Il suo è un abbozzare di volti, soggetti irriducibili e immortalati nella loro esistenza, nella singolarità del loro stato d’animo.
Giulia Serra
Le opere di Giulia serra sono estremamente eclettiche: spaziano tra collage, disegni e bozzetti dalle linee nervose, frammenti veloci di città e composizioni lineari al limite tra figurativo ed astratto. La sua arte è fatta per comunicare: un medium eloquente tra le sue idee e l’esterno.
Martina Cinotti
Le opere figurative di Martina Cinotti, studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Brera, raccontano di un’indagine sulla rappresentazione del sé e sul corpo. Pennellate morbide, contorni sfumati e fusi dai colori, palette neutre e vive descrivono paesaggi interiori, è così che le tele diventano specchi acquarellati, pronti a riportare ogni vibrazione a chi le osserva.
Ilaria Berzaghi
L’arte di Ilaria Berzaghi si dirige in una direzione materica e spesso astratizzante. Sulle sue tele si avvicendano palette neutre e segni archetipali, forme tridimensionali emergono dalle superfici piatte e delineano accessi a un mondo interiore. dove ogni conflitto si annulla, disperdendosi nella materia pittorica.
Rossella Barbante
Le opere pittoriche di Rossella Barbante sono sublimi stratificazioni di colori e materia che si fondano nella volontà di trasporre il problematico rapporto tra uomo e paesaggio. Le sue tele si configurano infatti come campiture vivaci, in cui le sfumature si avvicendano e sovrappongono delineando i confini astratti di suggestioni e riflessioni attorno a questo tema.









