Sara Lidia Girelli intende la pratica pittorica come un laboratorio alchemico, dove il rigore della sua impostazione scientifica incontra l’imprevedibilità della materia viva. Attraverso l’azione corrosiva del sale e la fluidità degli inchiostri, l’artista trasforma l’urgenza primitiva della rabbia in un rito di sedimentazione silenziosa e controllata. Il suo è un gesto radicale che sfida il sovraccarico visivo del contemporaneo, arrivando a nascondere la superficie a se stessa pur di preservare la purezza incontaminata del segno.
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Maria Chiara Re
Maria Chiara Re è da sempre stata incuriosita e attratta dal costruire e comporre forme e oggetti, attrazione che ha poi applicato in una ricerca più consapevole e meticolosa delle sue opere.
I suoi lavori sono focalizzati su una visione pulita, in cui ogni elemento ha il suo ruolo, nell’esplorazione di un equilibrio tra semplicità e complessità.

