Gabriele Randaccio

Vivere oggi senza definirsi, questa è la chiave di lettura. Gabriele Randaccio propone un approccio innovativo nei confronti delle sue opere e della realtà. Instaura un legame profondo con i suoi lavori, riuscendo a sensibilizzarne il sentimento.
Oggettivare il contatto, mostrare il filo conduttore che ci unisce in una nuova concezione del tempo e dello spazio.

Benedetta Stablum

La produzione artistica di Benedetta Stablum è molto varia: spazia tra collage, dipinti astratti e immagini figurative. La mutevolezza contraddistingue la sua poetica, tanto nell’indagine della pura sostanza pittorica delle opere non figurative dal carattere acquarellato quanto nell’abbozzo di volti e, soprattutto, di corpi. Questi ultimi vengono letti come una materia che muta e viene plasmata in relazione allo spazio della tela. Tutto è un continuo divenire.

Giuseppe Martire

Le opere figurative di Giuseppe Martire, giovane studente dell’accademia di Belle Arti di Brera,  catturano frammenti e visioni di realtà che vengono sviscerati e impressi con colori squillanti sulla superficie delle tele. Le linee dinamiche dei bozzetti e le pennellate espressionistiche descrivono istintivamente figure quotidiane, emozioni, contesti noti: delineando tasselli di vita.

Fabiana Rosata

Il disegno come forma espressiva Fabiana Rosata divide la sua sperimentazione tra l’amore per il disegno e l’attività artigianale in atelier. Il disegno funge da forma espressiva e la creazione di abiti cerca di comunicare un certo tipo di consumismo. Attraverso un linguaggio leggero, Fabiana tenta di raccontare la crisi climatica odierna e di dare