Eren Kenar

Eren Kenar is a young artist who, through his artwork, aims to express his emotions and ideas. His paintings are peculiar, Eren creates images, portraits and landscapes that seem to have emerged from a dream. This art is born from his anger, an emotion he exclusively experiences while painting.

Aurora Miserendino

Aurora Miserendino concepisce la sua ricerca come un’indagine intima sul quotidiano, volta a registrare l’evanescenza delle cose tra le pieghe e le crepe della routine. Rifiutando i confini di un singolo medium, la sua pratica si muove fluida tra pittura, disegno e performance, mantenendo la materia come un punto fermo e insostituibile. Per l’artista la vera meta coincide con la ricerca stessa: un viaggio profondo che accoglie l’errore e i vuoti come feritoie preziose per continuare a scavare verso l’autenticità.

Nico Crisanti

Per questo artista la pittura è prima di tutto un modo di esperire il mondo. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Brera, costruisce il proprio lavoro partendo da sensazioni, emozioni e vissuti che prendono forma lentamente sulla tela, senza un progetto prestabilito. Rifiuta l’idea di un’originalità costruita e preferisce una ricerca onesta, capace di andare oltre se stessi. Le sue opere vivono nell’equilibrio instabile tra forma e contenuto, lasciando spazio all’immaginazione dello spettatore e trasformando ogni dipinto in un invito a guardare oltre ciò che appare.

Elisa Benini

Nelle opere della giovane artista Elisa Benini, il vero protagonista è il colore. Dalle sue tele, dai suoi colori emergono paesaggi ed emozioni che ci restituiscono un’esperienza, un’impressione. Studiando le forme, le composizioni e il colore Elisa crea dei dipinti unici e ricchi di significati nascosti.

Valentina Nisi

La ricerca di Valentina Nisi si concentra sulla pittura a tecnica mista e sul collage materico, utilizzando carte antiche e rovinate dal tempo. Le sue opere esplorano il tema del doppio e dell’autoritratto interiore, muovendosi in un costante e viscerale equilibrio tra maschera e inconscio, controllo e caos.

Arianna Pessina

Arianna Pessina, artista visiva cresciuta nella provincia milanese, sposta la sua ricerca oltre il limite del foglio bianco, trovando nel carboncino non un semplice mezzo, ma una materia generativa. Arianna non traccia segni, ma scava nel buio profondo della superficie per sottrazione, lasciando che le immagini emergano come frammenti di memoria instabili, in perenne equilibrio tra presenza e scomparsa.

Sara Lidia Girelli

Sara Lidia Girelli intende la pratica pittorica come un laboratorio alchemico, dove il rigore della sua impostazione scientifica incontra l’imprevedibilità della materia viva. Attraverso l’azione corrosiva del sale e la fluidità degli inchiostri, l’artista trasforma l’urgenza primitiva della rabbia in un rito di sedimentazione silenziosa e controllata. Il suo è un gesto radicale che sfida il sovraccarico visivo del contemporaneo, arrivando a nascondere la superficie a se stessa pur di preservare la purezza incontaminata del segno.

Marco Campana

Marco Campana cresce tra i mosaici e l’oro bizantino. A Milano trova il suo spazio lavorando sulla percezione e i limiti dei medium. Nelle sue opere la luce non viene rappresentata ma cercata, svelata sotto strati di colore, trattenuta da superfici che non restituiscono mai un’immagine immediata.