La ricerca artistica di Valeria Limongi, giovane fotografa originaria della Basilicata, nasce dalla necessità di esternare i propri sentimenti e le proprie emozioni. Nelle sue fotografie, Valeria esplora il rapporto tra la realtà e la maniera in cui noi la percepiamo, attingendo dal mondo onirico e dei “sogni ad occhi aperti”.
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Arianna Caratozzolo
Di origini calabresi, la giovane artista Arianna Caratozzolo ha iniziato ad esplorare il mondo della fotografia come narrazione durante il lockdown, e non lo ha più abbandonato. La sua ricerca si concentra principalmente sulla narrazione della sua storia famigliare, ma indaga anche tematiche politiche-sociali.
Camilla Klimciuk
Camilla Klimciuk definisce la sua ricerca come un “canto libero” che vibra nelle tonalità del Blu di Prussia. Attraverso una fusione di fotografia sperimentale, tecniche miste e una profonda connessione spirituale con la natura, Camilla indaga il legame ancestrale tra uomo e terra. Le sue opere diventano così tracce vive di un dialogo tra anima e mondo, capaci di restituire alla materia una dimensione lucida e profondamente poetica.
Alessia Gancitano
La ricerca artistica è per Alessia Gancitano un modo per indagare il passato della sua famiglia. Attingendo a vecchie fotografie e visitando i luoghi in cui esso è stato tessuto, la giovane fotografa affronta anche temi storico-sociali complessi legati alla memoria collettiva.
Rosa Frazzica
L’eterogenea ricerca della giovane artista Rosa Frazzica è da sempre nutrita dalla sua innata curiosità, che nel corso degli anni la ha portata ad esplorare e reinterpretare la natura che la circonda. Il suo medium principale è la scultura, tramite la quale realizza oggetti dal carattere quasi alchemico: la sua produzione è quindi espressione di un mondo che si colloca tra la ritualità e la sperimentazione.
Alessandro Giove
La ricerca di Alessandro Giove è mossa da numerosi interrogativi quotidiani con cui ricerca gratificazione e commozione.
Pietro Fanti
La ricerca di Pietro Fanti, giovane artista milanese, indaga l’immagine fotografica e il suo significato in costante mutamento. La sua pratica si muove tra fotografia tradizionale e trasformazione digitale, che vengono da lui utilizzati come strumenti di interrogazione critica della realtà. I suoi lavori nascono spesso da domande e associazioni visive, guidati dalla convinzione che l’arte possa diventare un modo per dare forma al pensiero e al dubbio.
Selene Ghiglieri
Selene Ghiglieri è un’artista milanese la cui ricerca nasce dal bisogno di raccontare storie d’amore e di vita. Dopo aver vissuto in diverse città europee, il viaggio è diventato parte integrante della sua pratica. Il suo lavoro attraversa fotografia e oggetti, con un’attenzione ai dettagli fragili, alla memoria e alla trasformazione della materia: l’arte diventa così uno spazio di ascolto intimo e di traduzione sensibile delle esperienze vissute.
Elisa Pini
La ricerca di Elisa Pini si focalizza sull’unità materiale di uomo e mondo naturale.
E’ interessata all’ambivalenza della vita sotto forma di amore e violenza, alla dissolvenza dei corpi per la loro caducità e per il metabolismo confuso a cui appartengono.
Greta Salipante
Greta Salipante utilizza l’arte come linguaggio intimo, poetico e viscerale, in cui memoria, territorio e immaginazione si uniscono in un processo creativo in cui la dimensione onirica si fonde con il suo vissuto emotivo. Profondamente legata alle sue origini laziali, Greta cerca di canalizzare nella sua produzione i sentimenti che difficilmente riesce ad esprimere a parole, spesso ricorrendo all’immagine di una casa appena abbozzata.









