Rocco Scorrano vuole creare il suo sistema d’artista senza per forza entrare nel sistema dell’arte, per farlo non giustifica il suo lavoro quando è finito perché crede che un’arte giustificata sia un’arte senza idea. Il suo punto di ispirazione, infatti, è la ricerca stessa che gli permette di strutturare un pensiero critico.
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Arianna Caratozzolo
Di origini calabresi, la giovane artista Arianna Caratozzolo ha iniziato ad esplorare il mondo della fotografia come narrazione durante il lockdown, e non lo ha più abbandonato. La sua ricerca si concentra principalmente sulla narrazione della sua storia famigliare, ma indaga anche tematiche politiche-sociali.
Angela Maria Cortese
Angela Maria Cortese ha sempre provato un’attrazione inspiegabile verso determinati mezzi e idee artistiche, che indaga e approfondisce, costruendo attorno ad essi i suoi lavori. Attraverso le sue opere riesce a rimanere fedele al suo istinto creativo trasmettendo quello che sente profondamente.
Sofia Salerno
L’arte e la ricerca artistica per Sofia Salerno sono una parte essenziale della sua vita. La sua costante curiosità le permette di trasformare ogni stimolo visivo, sonoro o emotivo nell’origine del suo processo creativo.
Le sue opere nascono dal desiderio di condividere, di raccontare e di farsi raccontare, restituendo la sua visione e percezione del mondo.
Francesco Taverniti
La produzione di Francesco Taverniti gioca con la fusione tra le arti e si rifà spesso agli aspetti concreti da cui si lascia ispirare. In particolare si interessa ai singoli luoghi che ognuno vive nel proprio quotidiano e che lui definisce “micro ambienti”
Fabio Samela
Fabio Samela, in arte Fab(b)io, è un artista poliedrico che unisce fotografia, performance e burlesque. Ispirato da Melissa P., Egon Schiele e Cicciolina, esplora temi legati all’identità, all’amore e alla libertà sessuale. Predilige l’autoritratto e utilizza spesso il linguaggio del meme. A Milano ha trovato uno spazio di espressione e rottura. È co-fondatore del progetto La Brava, un network artistico e sociale queer.
Martina Dalla Vecchia
Alla base delle opere di Martina Dalla Vecchia troviamo la ricerca dell’estetica, della simmetria e dell’armonia visiva. Partendo dai sogni, anche fatti ad occhi aperti, riporta nelle fotografie e nei video sensazioni vissute e/o immaginate.






