La ricerca di Alessandro Giove è mossa da numerosi interrogativi quotidiani con cui ricerca gratificazione e commozione.
Tagaccademiadibrera
Elisa Pini
La ricerca di Elisa Pini si focalizza sull’unità materiale di uomo e mondo naturale.
E’ interessata all’ambivalenza della vita sotto forma di amore e violenza, alla dissolvenza dei corpi per la loro caducità e per il metabolismo confuso a cui appartengono.
Cristina de Pedrojuán
Per Cristina de Pedrojuán, l’arte è l’espressione della propria sensibilità: una necessità, un piacere che la fa stare bene e una libertà conquistata nel lavorare la materia. Questa passione nasce dal desiderio di giocare e sperimentare con installazioni e video 3D. Per lei, l’opera d’arte è un essere vivente che evolve e muta nel processo creativo, generata dall’urgenza di dare forma a un’idea e di scoprirne l’esito.
Sofia Salerno
L’arte e la ricerca artistica per Sofia Salerno sono una parte essenziale della sua vita. La sua costante curiosità le permette di trasformare ogni stimolo visivo, sonoro o emotivo nell’origine del suo processo creativo.
Le sue opere nascono dal desiderio di condividere, di raccontare e di farsi raccontare, restituendo la sua visione e percezione del mondo.
Marta Gritella
Marta Gritella è una giovane artista, originaria della provincia di Torino, la cui pratica si sviluppa a partire da un lavoro di riflessione sul rapporto tra memoria, tempo e fragilità. Le sue opere, che spaziano dalle fotografie ai disegni ed ai libri d’artista, riflettono il suo approccio che unisce curiosità, coscienza politica e un amore profondo per l’errore come strumento espressivo autentico.
Alice Muratore
Per Alice Muratore, la sua arte nasce da un’esigenza di riflessione e scoperta, dal bisogno di approfondire tematiche che la coinvolgono a livello personale, emotivo o esistenziale, il tutto attraverso la fotografia, la video-art e la performance-art. Per Alice essere un’artista significa restare in ascolto del presente e agire con consapevolezza custodendo il proprio spazio interiore di libertà.
Gloria Tamborini
Per Gloria Tamborini l’arte è sincerità. Le piace farsi stupire da linguaggi diversi da quelli a lei congeniali. Le sue opere nascono da una sensazione, da un incontro e si riflettono in un’ inziale ipotesi vaga che va a definirsi grazie ai materiali, allo spazio e alla luce che le suggeriscono la direzione da prendere.
Simone Brambilla
La pratica artistica di Simone Brambilla si basa sull’osservazione del quotidiano e sullo stupore legato agli eventi. Le sue immagini sono sempre evocative di una realtà, che spesso viene ripresa anche nei titoli delle sue opere che vanno di pari passo con le forme a cui sono abbinati.
Francesco Taverniti
La produzione di Francesco Taverniti gioca con la fusione tra le arti e si rifà spesso agli aspetti concreti da cui si lascia ispirare. In particolare si interessa ai singoli luoghi che ognuno vive nel proprio quotidiano e che lui definisce “micro ambienti”
Fabio Samela
Fabio Samela, in arte Fab(b)io, è un artista poliedrico che unisce fotografia, performance e burlesque. Ispirato da Melissa P., Egon Schiele e Cicciolina, esplora temi legati all’identità, all’amore e alla libertà sessuale. Predilige l’autoritratto e utilizza spesso il linguaggio del meme. A Milano ha trovato uno spazio di espressione e rottura. È co-fondatore del progetto La Brava, un network artistico e sociale queer.









